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zurli - Eduppe

I MIEI HOBBY
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zurli

Dopo tanti anni,  più di 60, ho incontrato una mia vecchia amica, Gabriella Zurli ed ho saputo che è diventata una importante scrittrice eccovi una semplice descrizione in prima persona e qualche libro da lei scritto

Sono toscana, ma nata e vissuta in Liguria; sono laureata in Lettere e ho insegnato fino ad alcuni anni fa. Arrivata alla pensione, mo sono potuta dedicare a tempo pieno alla poesia e alla narrativa, soprattutto al romanzo, un progetto che avevo da anni, che ha avuto un discreto successo e di cui ora, su richiesta del lettori, sto scrivendo il seguito. Ho vinto una serie di premi, sia di poesia che di prosa, che prediligo. Col ritorno a Genova, sono entrata in alcuni circoli culturale, dove faccio interventi letterari,  presentazioni di opere mie e degli altri, oltre che qualche
Questa è la presentazione dell'ultimo libro di questa grande scrittrice
Con simpatia, ricevo da Gabriella, il suo ennesimo trionfo "il premio Torresano" dove è stata semplicemente la "Vincitrice"
 
- 1° Posto vincitore assoluto Poesia: Gabriella Paola Zurli con Abbecedario poetico (opera vincitrice che verrà pubblicata);
                                      Motivazione
In questa raccolta di poesie, l'autrice disegna con voce limpida e sincera il proprio cammino esistenziale, intrecciando memoria, natura e sentimento in un canto che unisce il quotidiano all'eterno.
Femminile, matura, consapevole - la parola poetica diventa qui custode del tempo, rito di gratitudine e fedeltà verso le radici: l'infanzia, la casa dei nonni, la città amata, il mare che accompagna stagioni e ricordi.
Riesce a trasformare il personale in universale, la malinconia in tenerezza, la preghiera in canto laico di speranza.
È una poesia che non urla, ma ascolta. Ascolta il vento che sibila tra i rami, il colore che muta in autunno, il battito del cuore che ama e comprende.
In essa vive una costante tensione fra il dolore e la grazia, fra ciò che il tempo sottrae e ciò che la poesia restituisce.
In questi versi, la nostalgia non è resa ma consapevolezza; la fede non è dogma ma ricerca; la memoria non è museo, ma presenza viva che ancora nutre il presente.
Quando l'autrice scrive «Ho bruciato i miei sogni nel camino», non sta parlando di resa ma di rinascita: della forza che rimane dopo la perdita, del coraggio di continuare a credere nel bello.
Una parola che non cerca l'effetto, ma l'essenza.
È un libro che si muove con passo quieto, ma dal cuore ardente.
Dalle "viole" di fine inverno ai "girasoli" provenzali, dalla bambina che raccoglie vetri di mare alla madre migrante che incrocia le mani sul ventre, ogni immagine si fa simbolo universale di fragilità e resistenza.
Ogni verso è un gesto che custodisce,
Nel suo insieme, questa raccolta è un viaggio nel cuore delle cose, dove ogni frammento diventa preghiera e testimonianza.
Qui a destra trovate i suoi libri con un breve riassunto, una sua poesia letta da me e la presentazione del suo ultimo lavoro
Qui alcune poesie interpretate direttamente dall'autrice
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